La storia

Fin dalla sua costituzione l'Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario individuò, come azione strategica per il quartiere, la creazione di un centro polifunzionale: una Casa del quartiere con spazi per la cultura e per le associazioni. La creazione di questo centro venne condivisa con la Città di Torino (Assessorato alla Cultura, Settore Periferie, Circoscrizione 8) e mancando in quartiere spazi idonei di proprietà comunale, venne avviata la ricerca di un immobile sul mercato privato.

Nel 2003 l'Agenzia diede l'avvio ad un'attività di progettazione partecipata e di verifica di fattibilità della collocazione della Casa in alcuni immobili del quartiere (largo Saluzzo 34, via Morgari 14 e via Lombroso 16-18). Tale attività venne condotta attraverso il coinvolgimento di tutti i principali soggetti locali e vari settori dell'Amministrazione comunale.

Nel corso del 2003 le conclusioni di questo percorso di progettazione condivisa vennero raccolte in un rapporto "Casa del Quartiere a San Salvario", consegnato al Sindaco di Torino.quadrilatero

Nel 2005 l'Agenzia presentò alla Fondazione Vodafone il progetto "ConverGente. Casa del quartiere", a seguito di un bando per ottenere contributi finanziari per realizzare progetti in ambito multiculturale. La disponibilità della Fondazione a finanziare parte della ristrutturazione e dell'allestimento di un immobile adatto ad ospitare le attività citate, permise di conferire concretezza al progetto.

La Città di Torino, oltre ad aver condiviso gli obiettivi del progetto presentato alla Fondazione Vodafone, si impegnò per il reperimento dei locali - individuati in seguito nell'immobile degli ex bagni pubblici di Via Morgari 14 - e delle risorse necessarie per il cofinanziamento delle opere di restauro.

L'edificio degli ex Bagni pubblici

Costruito nel primo decennio del Novecento, progettato da Camillo Dolza, l'edificio presenta diversi motivi di interesse storico-monumentale. Dal punto di vista architettonico, si tratta di una significativa realizzazione in stile liberty: in particolare spiccano l'andamento curvilineo delle porzioni più basse dell'edificio e le curiose decorazioni che adornano il cornicione, costituite dall'alternanza di rane e conchiglie.

DATI TECNICI:

L'edificio è costituito da 2 piani fuori terra e piano interrato, parzialmente utilizzabile e cortile.

Superficie interna calpestabile: 600 mq circa

Piano terreno: 350 mq

Piano interrato: 100 mq

Piano primo: 155 mq

Cortile: 470 mq

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